Osservatorio

a cura di Angela Attolico

Lombardia, Veneto e Piemonte sperimentano la formazione per 200 mila disoccupati

Un’alleanza tra pubblico e privato in Lombardia, Veneto e Piemonte creerà nuovi centri di lavoro e fornir à occupazione e formazione professionale a 200mila disoccupati. Si parla di un pacchetto prezioso, del costo di oltre mille miliardi, da spendersi nei prossimi sei anni (600 milioni la Lombardia, 250 Veneto e Piemonte), e basato su due strumenti fondamentali: l’accreditamento ed il buono lavoro. L’accreditamento, a favore di soggetti pubblici e privati selezionati sulla base di criteri standard, darà diritto ad un buono del valore massimo di 2 milioni, da spendersi in uno dei nuovi centri lavoro, per una formazione idonea alle proprie esigenze; la spesa sarà a carico della Regione. L’idea, giunta dalla Catalogna e dalla Germania, dove ha prodotto ottimi risultati, partirà in Italia dal 1° gennaio 2002. Oggi, infatti, solo il 4-5 per cento dei disoccupati trova lavoro mediante gli uffici di collocamento, perciò si delinea una forte esigenza di sperimentare nuove strade.

(fonte: Il Giornale)

 

In arrivo la card nazionale dei servizi al cittadino

Ancora un passo avanti sulla strada dell’e- government, la rivoluzione elettronica e digitale che investe la pubblica amministrazione. Entro la fine dell’anno, infatti, i Comuni distribuiranno una carta di servizi, che permetter à di accedere, in tempo reale, a buona parte delle funzioni telematiche messe a disposizione dalle strutture pubbliche, locali e centrali, società ed enti. La card permetterà di accedere ad alcuni servizi già previsti per l’identity card, la carta d’identità elettronica, per il momento distribuita in via sperimentale solo in alcune città e operativa, in due-tre anni. E’ solo una parte del progetto portato avanti dal ministro per l’Innovazione Tecnologica, Lucio Stanca, a seguito degli accordi presi con il ministro della Funzione Pubblica, Franco Frattini. Stanca ha anche fatto sapere che solo le piccole e medie imprese percepiranno dei finanziamenti da investire in tecnologia e per la formazione del personale, e che saranno messi a punto dei programmi mirati per sostenere le imprese che creano innovazione. Il governo, inoltre, ha già messo a punto un pacchetto di misure per consentire agli enti locali di ampliare i servizi in rete.

(fonte: Il Sole 24 Ore)

 

Provincia di Bari: arrivano 300 operatori in difesa dell’ambiente

Partirà a febbraio il corso per “operatori ambientali”, nuova figura professionale prevista dal Progetto integrato formazione Ambiente. A tornare “sui banchi di scuola” saranno 100 giovani, 50 laureati e 50 diplomati, cui sarà assegnata una borsa di studio del valore di 2 milioni, e 200 dipendenti pubblici. Un miliardo e 350 milioni la spesa prevista, dei quali 300 a carico della Provincia e la restante parte a carico del Ministero dell’Ambiente. Il progetto è stato illustrato il 21 novembre dal presidente della Provincia, Marcello Vernola; mentre Matteo Paparella, assessore alle Politiche attive del Lavoro, ha sottolineato l’importanza di tutelare l’ambiente, promuovendo la raccolta differenziata e regolarizzando l’uso delle discariche, e il rilievo delle aree protette e la delimitazione del Parco nazionale dell’Alta Murgia. Antonio Saturnino, dirigente dell’area Ambiente e Tutela del Territorio del Formez, ha spiegato le metodologie e gli obiettivi del corso. L’intesa Formez -Provincia, infatti, prevede l’assistenza tecnica di una task-force. (fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno)

 

Attivo il bilancio dei parchi

La legge-quadro sui parchi 394/91, a dieci anni dall’entrata in vigore, ha prodotto notevoli risultati. Oggi sono 669 le aree protette per un’estensione complessiva di 3.013.944 ettari; ed una percentuale del territorio nazionale tutelato pari al 10%. E, con l’aumentare delle aree, aumentano i finanziamenti, passati da un miliardo a 105 miliardi di lire, pari a 54 milioni di euro.La Federazione italiana parchi ha dedicato un convegno nazionale, svoltosi a Roma, per fare un bilancio della situazione degli ultimi dieci anni. Il risultato è stato positivo, benché alcuni punti della legge quadro siano tuttora inapplicati: la Carta della Natura e le riserve marine, oltre all’assenza di un’adeguata comunicazione ambientale. Più complicata la situazione dei parchi regionali, nonostante gli adeguamenti alla legge 394/91.Il ministro Matteoli ha anche proposto misure strategiche in materia di educazione ambientale, l’istituzione di centri specializzati e la realizzazione di campagne pubblicitarie. Un’operazione da 4,7 milioni di euro, per il 2002, e 4,2 milioni di euro a partire dal 2003. Intanto, si aspetta che sia data attuazione a due provvedimenti: il commissariamento del parco d’Abruzzo, per motivi di natura contabile ed amministrativa, e l’emanazione di testi unici sulla gestione delle aree protette.

(fonte: Il Sole 24 Ore)