TIVOLI VI DÀ IL BENVENUTO: Una visita a Villa d’Este, Villa Adriana e Santuario di Ercole Vincitore

Tivoli dista solo una trentina di chilometri da Roma ed è facilmente raggiungibile da Roma con pullman e treno*; le si può dedicare una gita di almeno una giornata ma ancor meglio due, per ammirare le numerose bellezze artistiche e godere del relax delle sue terme.

Nota fin dall’epoca romana, per la sua vicinanza strategica a Roma e per le caratteristiche paesaggistiche che la rendono una località gradevole anche d’estate, con la calura estiva, poiché sita sui colli Tiburtini, e amata nell’antichità per le sorgenti termali e le cascate dell’Aniene.

A Tivoli sorsero le Ville di vari personaggi della storia, come l’imperatore Adriano ma anche gli assassini di Cesare, Bruto e Cassio, e molti altri nomi noti che vi costruirono le loro dimore o vi soggiornarono per alcuni periodi, come Catullo e Ovidio.

A Tivoli si conservano ancora le case medioevali, le strade lastricate, come vuole la tradizione e numerose chiese.

Tivoli è nota per le sue antiche Ville: Villa d’Este e Villa Adriana alle quali nel nostro percorso si aggiunge il Santuario di Ercole Vincitore; in seguito Vi parleremo anche di Villa Gregoriana e delle Terme di Tivoli.

Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d’Este – Le Villae

A partire dal 2016 i siti monumentali di Villa Adriana e Villa d’Este a Tivoli (Roma) sono riuniti sotto un’unica gestione autonoma, insieme al Santuario di Ercole Vincitore, alla Mensa Ponderaria e al Mausoleo dei Plautii (monumento funerario sito ad un km. circa da Villa Adriana).

Le Villae riunisce e stimola le eccellenze e le qualità proprie del territorio e si configura quale sistema unico di promozione e valorizzazione del patrimonio culturale. L’Istituto, da maggio 2017, a seguito di selezione pubblica internazionale, è diretto da Andrea Bruciati, storico dell’arte contemporanea.

Dati generali sull’affluenza (relativi all’affluenza turistica delle Villae)

L’affluenza dal 2016 al 2018 è aumentata. Nel 2018 si contano 725465 visitatori contro i 674783 del 2016.  

Villa d’Este – Alcuni dati sull’affluenza.

Villa d’Este – “Fontana di Nettuno”

Nel 2018 è stata meta di 485555 visitatori, dato in crescita rispetto al 2017 che conta 461037 visitatori.

Da alcuni grafici derivati dall’analisi di 556 questionari compilati dal 23 settembre al 31 ottobre del 2018 si rende noto, tra le altre informazioni, andando a considerare solo le percentuali maggiori, che i visitatori sono donne per il 58 percento e uomini per il 42 percento; il 52 percento è costituito da italiani, il 24 percento da europei e il 24 percento da extra-europei; in particolare, provengono da Francia, USA, Spagna, Australia, Israele, Regno Unito, Argentina e Canada. Il 58 percento ha un titolo di studio elevato, laurea o post – laurea, il 32 percento ha frequentato la scuola secondaria di 2° grado. La metà dei visitatori arriva in automobile, il 22 percento in treno e il 18 percento in autobus; infine, la fascia d’età con maggior numero di visitatori è quella da 46 a 65 anni che raggiunge il 39 percento e a seguire con il 21 percento quella dai 31 ai 45 anni e con il 20 percento quella dai 18 ai 30 anni.

Villa d’Este è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, nel 2001.

Villa d’Este fu costruita per volere di Ippolito II d’Este Cardinale di Ferrara, figlio di Lucrezia Borgia e di Alfonso d’Este, in seguito nominato Protettore di Francia ai tempi di Francesco I e poi Governatore di Tivoli. Ippolito II d’Este, abituato al lusso, volle far costruire una villa su modello del palazzo di Roma, in zona Monte Giordano. La Villa fu elaborata su progetto di Pirro Ligorio: questi affidò il restauro del convento benedettino all’architetto G. A. Galvani, mantenendo per sé la realizzazione del giardino, esattamente 35.000 mq. complessivi di giardini. La Villa, esempio di giardino all’italiana del XVI secolo, ha influenzato i giardini di tutta l’Europa.

Fu tappa di numerosi artisti e poeti durante il Grand Tour.

Di Villa d’Este si ricordano tra gli altri beni, Le Cento Fontane, Le Peschiere, La Fontana dei Draghi, La Fontana delle Civette, Il Salone della Fontana, La Fontana dell’Organo, La Fontana dell’Ovato e La Fontana della Rometta, con la nota lupa.

La superficie espositiva raggiunge i 2000 mq, gli spazi esterni (giardini e parchi) vanno oltre i 5000 mq.

Villa Adriana

Villa Adriana- “Teatro Marittimo”

Nel 1999, Villa Adriana è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Nel 2018 è stata meta di 229816 visitatori, dato lievemente in calo rispetto al 2017 che conta 242772 visitatori.

Villa Adriana si dice sia stata progettata dall’imperatore Adriano che seguì personalmente il lavoro di costruzione; ad ogni modo, di certo, l’imperatore aveva viaggiato molto e conosciuto paesi e culture diverse così vi diede la sua impronta e vi raccolse le architetture più belle dell’impero romano, oltre ai giardini che si estendevano per circa 120 ettari, edifici residenziali, terme, ninfei e padiglioni. La costruzione durò un ventennio, dal 118 d.C. al 138 d.C., con la su morte. In loco è possibile guardare un modello in scala che mostra l’edificio ai tempi dell’Imperatore Adriano. A Roma si conserva un altro importante monumento fatto erigere da Adriano, Castel Sant’Angelo, originariamente destinato a tomba dell’imperatore e in seguito divenuto una fortezza dello Stato Pontificio.

Di Villa Adriana si ricordano, tra gli altri beni, Il Teatro Marittimo caratterizzato da un portico di forma circolare, con canale e isola centrale, dove si trova un edificio, una sorta di residenza di minor prestigio rispetto a quella principale; Il Canopo, santuario di Serapide ad Alessandria, con statue di matrice egiziana e giardino destinato ai banchetti, la Sala dei Filosofi, un’imponente sala absidata, con sette nicchie, Piccole Terme e Grandi Terme e il Teatro Greco che richiama i teatri romani. A Villa Adriana è presente pure una ricostruzione sotterranea dell’Ade, il regno dei morti.

La Villa dopo l’epoca di Adriano fu sede di saccheggi e distruzione. Le spoliazioni di marmi hanno determinato una dispersione dei beni decorativi in tutta l’Europa.

Attualmente la superficie espositiva è inferiore ai 250 mq. e gli spazi esterni (giardini e parchi) sono estesi oltre 5000 mq.

I percorsi di visita sono due: il percorso completo dura 2 ore e mezza – 3 ore; il percorso principale 1 ora e mezza. Una tappa iniziale è dedicata al plastico, modello ricostruttivo della villa, realizzato negli anni Cinquanta dall’architetto Italo Gismondi.

Il Santuario di Ercole Vincitore

Triportico – Santuario di Ercole Vincitore

Nel 2018 è stato meta di 7994 visitatori, dato nettamente in crescita rispetto al 2017 che conta 3722 visitatori.

Fu edificato nel corso del II secolo a.C., fuori della cinta muraria antica, ed è uno dei maggiori complessi sacri dell’architettura romana; si ricollega ai modelli italici e mediterranei dei santuari con teatro per spettacoli sacri. Ha pianta rettangolare (188 x 140 m), originariamente misurava 3000 mq.

La sua superficie espositiva arriva fino a 2000 mq. e spazi esterni (giardini e parchi) fino a 5000 mq.

Come arrivare a Tivoli. In auto su autostrada A24 e A90-A24. Con il treno regionale, da Roma Termini a Bagni di Tivoli, tempo di percorrenza 37 minuti; da Roma Tiburtina a Bagni di Tivoli, tempo di percorrenza dai 24 ai 33 minuti. I pullman sono disponibili in zona metro Ponte Mammolo (linea B della metropolitana).  Ci sono anche bus che partono da Roma Tiburtina e arrivano a Tivoli – piazza Garibaldi.

Per informazioni: www.villaadriana.beniculturali.it

Area Archeologica di Villa Adriana

Largo Marguerite Yourcenar, 1 – 00019 Villa Adriana – TIVOLI (RM)

telefono: +39 0774382733

Orario: 8.30–19.30 dall’ultima domenica di marzo al 31 agosto

8.30–19.00 dal 1 settembre al 30 settembre

Altri orari

Parcheggio riservato

Accessibilità

Accessibilità fisica facilitata per pubblici con esigenze specifiche

Percentuale di sale/spazi/servizi interni accessibili direttamente 100%

Percentuale di spazi/servizi esterni accessibili direttamente < 50%

Attrezzature/strumenti di ausilio disponibili: Scivoli/rampe

Villa d’Este – piazza Trento, 5 – 00019 Tivoli (RM)

Biglietteria e informazioni 0774 332920

Orario: 8.30 – 19.45 (la biglietteria chiude alle 18.45). Altri Orari

L’orario di uscita dal Giardino è collegato al tramonto del sole nel mese di riferimento.

Giorno di chiusura: lunedì mattina. Lunedì l’apertura è dalle ore 14.00.

Accessibilità

Accessibilità fisica facilitata per pubblici con esigenze specifiche

Percentuale di sale/spazi/servizi interni accessibili direttamente 100%

Percentuale di spazi/servizi esterni accessibili direttamente < 50%

Attrezzature/strumenti di ausilio disponibili Scivoli/rampe

La villa è dotata di ascensore dal piano strada fino alla terrazza superiore del giardino.

Santuario di Ercole Vincitore – via degli Stabilimenti, 5 – 00019 Tivoli (RM)

tel.:+39 0774330329

Orario: 10.00 –19.00 dall’ultima domenica di marzo al 30 settembre

Altri orari

Accessibilità

Accessibilità fisica facilitata per pubblici con esigenze specifiche

Percentuale di sale/spazi/servizi interni accessibili direttamente 100%

Percentuale di spazi/servizi esterni accessibili direttamente 100%

Attrezzature/strumenti di ausilio disponibili Scivoli/rampe e montascale ascensore

Abbinato al biglietto giornaliero di ingresso a Villa d’Este e Villa Adriana l’ingresso alla Mensa Ponderaria costituiva l’ufficio di controllo delle misure di capacità e di peso, situata vicino alla Basilica, oggi occupata dal duomo (Cattedrale di San Lorenzo).

Si trova a Piazza del Duomo, 4 – Tivoli (Roma)

Dal 10 maggio 2018 aperta il Giovedì e Venerdì (visite ore 12.00 e 12.30)
Prenotazione obbligatoria, entro due giorni prima della visita al numero +39 0774330329

Fonte per informazioni e foto: Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d’Este – Le Villae

Foto in evidenza: Villa d’Este – “Fontana di Nettuno”

Fonti per approfondimenti anche: MiBAC – Villa Adriana e Villa d’Este

MiBAC – Villa Adriana e Villa d’Este – Villa d’Este

MiBAC – Santuario di Ercole Vincitore

MiBAC – Mensa Ponderaria