Michelangelo per tutti: percorso visivo-tattile

A San Pietro in Vincoli, dedicato alla Tomba di Papa Giulio II

Michelangelo è proprio per tutti, non solo da ammirare con lo sguardo ma da toccare con mano.

“Percorsi oltre il visibile” a San Pietro in Vincoli

La Soprintendenza Speciale di Roma negli anni ha realizzato vari progetti a favore dell’accessibilità, per il superamento delle barriere architettoniche.

La Soprintendenza Speciale di Roma ha realizzato un percorso visivo – tattile dedicato alla Tomba di Papa Giulio II, all’interno della Basilica di San Pietro in Vincoli – nel centro storico di Roma, nel rione Monti, un’area caratterizzata da vari complessi archeologici – ciò ha rappresentato una novità visto che, per la prima volta, un’opera monumentale frutto del talento artistico di Michelangelo può essere accessibile ai ciechi e agli ipovedenti nello stesso luogo dove è collocata. La tomba di Papa Giulio II che si trova all’interno della Basilica di San Pietro in Vincoli è protetta da una cancellata e ciò non ne consente la fruizione da parte di persone con disabilità visiva, da qui l’idea di realizzare un percorso oltre il visibile.

“Percorsi oltre il visibile” a San Pietro in Vincoli

Il percorso tattile permanente è stato aperto già a dicembre del 2018, nell’ambito dell’Anno del Patrimonio Culturale Europeo 2018, e resterà fruibile ancora a lungo (14/12/2018 – 23/01/2021). Nato dalla collaborazione tra istituzioni pubbliche e in particolare grazie al coordinamento della responsabile del Servizio Educativo della Soprintendenza, Tiziana Ceccarini, il progetto si è avvalso della collaborazione dell’Università La Sapienza di Roma e del Museo Statale Tattile Omero di Ancona*. Gli obiettivi del progetto seguono due direzioni: l’eliminazione delle barriere architettoniche con la creazione di percorsi facilmente accessibili e dall’altra, favorire gli interventi di supporto rivolti all’accessibilità sensoriale, per ciechi ed ipovedenti, sordi e sordastri.

L’uso di fotografie, oltre 1500, e di un’ingente mole di dati in formato elettronico ha reso possibile la realizzazione dei modelli in resina, adatti ad ogni tipo di visitatore.

Due i modelli realizzati in tre dimensioni, la figura per intero del Mosè e la facciata della tomba di Giulio II con sette statue; la copia del volto del Mosè è stata realizzata in gesso. Vi sono inoltre i pannelli esplicativi in braille e un codice QR che consente, mediante l’uso di cellulari, l’ascolto di un audio in lingua italiano – inglese.

“Percorsi oltre il visibile” a San Pietro in Vincoli

Ci sono voluti 40 anni per realizzare il monumento a papa Giulio II

Il monumento fu commissionato a Michelangelo nel 1505 per volere del Papa Giulio II, Giuliano della Rovere, e dopo la sua morte, è stato portato a termine nel 1545, per volere degli eredi. Delle sette statue che lo compongono quattro appartengono a Michelangelo mentre le altre seppur sbozzate dal maestro fiorentino, sono state portate a termine da Raffaello di Montelupo. In seguito l’opera è stata soggetta a modifiche, pulitura e restauro.

*Il Museo Tattile Statale Omero con le sue 150 opere in gesso e in resina, è promotore di mostre tattili e rassegne tematiche. Attualmente, occupa le sale settecentesche della Mole Vanvitelliana di Ancona, uno spazio unico “senza barriere”, che consente di fruire l’arte mediante la multisensorialità.

Per approfondimenti: Percorsi oltre il visibile

Basilica di San Pietro in Vincoli – Piazza di San Pietro in Vincoli 4a

Fonte per informazioni e foto: Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma