San Nicola Patrono di Bari – Festeggiamenti dal 6 al 9 maggio, tra spiritualità e tradizione

Accanto alle celebrazioni il folklore e l’enogastronomia pugliese

San Nicola Patrono di Bari verrà festeggiato anche quest’anno, con una “quattro giorni”, dal 6 al 9 maggio, seguita da locali e pellegrini e come da consuetudine sarà l’occasione per conoscere le tradizioni pugliesi ed assaporare qualche pietanza tipica accompagnata da un bicchiere di vino locale.

Le Frecce tricolori mercoledì 8 maggio, nel pomeriggio, offriranno un Air show spettacolare.

San Nicola c/o Basilica di San Nicola a Bari

Anche quest’anno saranno tanti i pellegrini che accorreranno per la Festa di San Nicola, gli stessi che il Santo ha sempre difeso, quale “protettore dei forestieri” e dei più deboli.

Si contano ogni anno 150mila tra spettatori e pellegrini e circa 120 giornalisti e operatori foto/video accreditati, anche dall’estero. La portata del pubblico aggregato (spettatori, dirette tv e live sui social) interessato all’evento è di 2 milioni; e sono 10 le dirette TV, radio e web (nel 2017 è stata ospite la tv finlandese; nel 2018 la tv tedesca; nel 2019 ci saranno tre tv francesi). Infine, saranno circa 500 i figuranti, per un totale di 650 persone impegnate*.

Gli eventi inizieranno alle ore 18.00 di lunedì 6 maggio e alle 19 ci sarà la rappresentazione dello sbarco delle ossa di San Nicola presso il Molo San Nicola; e poi in corteo per le vie di Bari Vecchia.

La Caravella è il simbolo del culto di San Nicola e i costumi dei figuranti sono modelli davvero antichi.

Martedì 7 maggio alle ore 18, come da programma, ci sarà il rito religioso con l’Imbarco della Sacra Icona da Baia San Giorgio; poi, alle 20 circa lo sbarco del quadro al Molo San Nicola e il trasporto in corteo fino a piazza Federico II di Svevia, dove verrà collocato sulla Caravella, trainata dai Marinai della Traslazione. Alle 20.30, si darà avvio al Corteo Storico.

Il Corteo Storico rievoca la Traslazione delle reliquie del Santo, avvenuta nel lontano 1087; sarà un momento di aggregazione, oltre alla ricostruzione storica e quest’anno avrà come tema portante il fuoco, “il Fuoco Sacro di San Nicola”, dopo il cielo del 2017 e il mare del 2018, come da progetto artistico del Corteo storico di San Nicola del 7 maggio ed il prologo dello stesso Corteo del 6 maggio, evento del Comune di Bari, realizzato da Doc Servizi – Bari, con la direzione artistica di Elisa Barucchieri – in collaborazione con la compagnia ResExtensa e l’agenzia di comunicazione Pooya.

Saranno circa 500 i figuranti in costume, tra cavalieri, sbandieratori, acrobati, trampolieri, danzatori, falconieri e timpanisti.

Alle 23.00 sul piazzale della Basilica verrà proiettato un video mapping dall’effetto artistico.

Bari – Basilica di San Nicola

La festa religiosa dedicata al Santo Patrono entrerà nel vivo dalle prime luci dell’alba dell’8 maggio.

8 maggio

04.30 – Basilica San Nicola: Apertura della Basilica e lancio di diane

06.45 – Basilica San Nicola: Processione con la Statua del Santo

09.45 – Molo Sant’Antonio: Spettacolo pirotecnico.

10.00 – Molo San Nicola: Celebrazione Eucaristica. Benedizione del Mare. Imbarco della Statua del Santo.

12.00 – Basilica San Nicola e Molo San Nicola: Supplica alla Madonna di Pompei

18.30 – Molo San Nicola: Celebrazione eucaristica.

20.00 – Molo San Nicola: Sbarco della Statua del Santo e processione fino a Piazza del Ferrarese

22.00 – Molo Sant’Antonio: Spettacolo pirotecnico.

I festeggiamenti dedicati a San Nicola sono sempre accompagnati dalle messe in Basilica, dalla musica, anche quella delle bande, dai fuochi pirotecnici e da vari spettacoli.

9 Maggio:

08.00 – Molo Sant’Antonio: Lancio di diane

12.00 – Piazza del Ferrarese: Santa Messa

18.00 – Basilica San Nicola: Solenne Concelebrazione Eucaristica. Prelievo della Santa Manna.

22.00 – Molo Sant’Antonio: Spettacolo Pirotecnico.

22.30 – Piazza Mercantile: Spettacolo musicale.

San Nicola

Le fonti attestano la nascita di San Nicola tra il 261 ed il 280 a Pàtara di Licia in Turchia. Divenne orfano quando era ancora molto giovane, a causa di un’epidemia di peste e così decise di dedicare il suo patrimonio ai diseredati. Arcivescovo di Mira, in Asia Minore, nel 325 partecipò a Nicea al Concilio Ecumenico, indetto dall’imperatore Costantino per riconciliare i cristiani d’Oriente e d’Occidente. Morì nel 343 a Myra.

In seguito è divenuto San Nicola per i suoi miracoli; è venerato da cattolici e ortodossi di tutto il mondo, senza distinzioni geografiche o religiose. A San Nicola vengono attribuiti numerosi miracoli tra i quali, aver riportato in vita tre ragazzini uccisi da un albergatore; aver donato una moneta d’oro a tre fanciulle evitando così che il padre potesse avviarle alla prostituzione, aver salvato un condannato a morte e aver soccorso dei pescatori in barca, durante una tempesta. Ragion per cui il santo è divenuto il protettore dei bambini, dei marinai, delle fanciulle che cercano marito e di quelle senza dote, degli orfani e delle famiglie indigenti.

Si racconta che le reliquie del Santo siano state oggetto di contesa tra più città italiane e che allora, un gruppo di marinai baresi sia andato a Myra con una Caravella e abbia portato le reliquie, il 9 maggio del 1087, poi conservate nella Basilica, appositamente costruita in onore del Santo. E ogni anno, la tradizione vuole che dalla tomba del Santo venga estratta la Sacra Manna, alla quale viene aggiunta l’acqua benedetta, così da riempire una serie di boccette per la “protezione e la buona salute” di tutti i fedeli.

Borgo Vecchio

Cosa accade nel centro di Bari e nel Borgo Vecchio per la Festa

Prima della Festa del Santo Patrono vengono montate le luminarie e si preparano alcune specialità baresi. Nel Borgo Vecchio capita di vedere le spianatoie di legno dove si prepara la pasta fresca, le orecchiette e i cavatelli ma anche la polenta che fatta rassodare viene tagliata a rettangoli e fritta per la preparazione delle scagliozze. Tipiche anche le popizze fatte di pasta di pane molle, fritta e poi salata o passata nel miele, per i più golosi.

C’è un misto di odori forti tra le vie strette del borgo e non può mancare la preparazione dei taralli a forno, soprattutto quelli al finocchio, al vino e al pepe; le focacce con pomodoro e olive e poi i dolcetti realizzati con la pasta di mandorle.

Una volta si preparava anche una ciambella che durava per un intero anno e veniva ammorbidita nell’acqua di mare e mangiata con olive, pomodoro e formaggio.

Un’antica usanza nella città vecchia vuole che, il 9 maggio dedicato alla festa di San Nicola per i baresi, vengano messi in mostra sui balconi i copriletto o i tappeti di maggior valore, in onore del Santo.

Bancarelle e ristoranti offrono varie specialità locali

La “tiedde” di riso, patate e cozze

In centro e sul Lungomare di Bari sarà possibile trovare bancarelle con una ricca offerta di frutta secca, olive e taralli di vari tipi, formaggi e salumi locali, oltre a dolci vari alla mandorla e mandorle dolci e allo sciroppo, nuvole bianche di zucchero a velo e grigliate di ghjemeridde, involtini di interiora d’agnello, conditi con alloro, prezzemolo, sale e pepe ed infilati su uno spiedo di legno e cotti sulla brace a carbone.

Antipasto di pesce crudo

Nei ristoranti in zona non può mancare il crudo a base di frutti di mare, l’insalata di polpo, le cozze nere cotte in vario modo e preparate anche ripiene con pasta di pane, uova, prezzemolo, aglio e formaggio; le brasciole, grandi involtini di carne, con ripieno di pecorino a pezzetti, aglio e prezzemolo e cotte nel sugo del ragù per alcune ore a fuoco basso. E per finire, i piatti tipici come le orecchiette fresche con le cime di rapa, condite con le acciughe, il pan grattato abbrustolito e tanto olio d’oliva di produzione locale; e la tiedde di riso, patate e cozze, con l’aggiunta di cipolla, aglio, pecorino, prezzemolo, olio, sale e pepe. Piatti conosciuti da italiani e stranieri, per la genuinità degli ingredienti e il loro sapore. Il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino locale.

*dati forniti da Doc Servizi – Bari.

Per informazioni circa il programma (QUI)

Programma religioso (QUI)

Sito del Corteo di San Nicola (QUI)

Per informazioni sulle limitazioni al traffico e il piano della viabilità (QUI)

Fonte: Comune di Bari

Foto: foto di archivio