ALBEROBELLO – 2 milioni di visitatori ogni anno, destagionalizzato il turismo

Trulli di Alberobello, Patrimonio UNESCO

Alberobello con i suoi caratteristici Trulli accoglie 2 milioni di visitatori l’anno, di cui il 48 per cento stranieri, che vi giungono in tutti i periodi dell’anno, grazie anche alle luci sui trulli, accese in estate e durante il periodo natalizio. In particolare, in estate, la vacanza ad Alberobello consente di associare il mare al relax delle passeggiate in collina.

Si è registrato un grande afflusso per Pasqua e Pasquetta, molte le prenotazioni nelle strutture turistiche anche per le festività successive del 25 aprile e del prossimo 1° maggio

Alberobello – ph. Federica Mancini

Alberobello in provincia di Bari, è situato in una zona collinare nella Valle d’Itria, nota anche come “Valle dei Trulli”, che si estende tra Bari, Brindisi e Taranto. Il paesaggio in questa zona è caratterizzato dalla pratica rurale dell’arte dei muretti a secco – nominata tra i Beni della Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO – che consiste nella sovrapposizione delle pietre una sopra l’altra, senza usare altri materiali se non, in certi casi, la terra asciutta; stabilità che viene assicurata dalla scelta delle pietre e dal loro posizionamento.

Alberobello illuminato a Natale 2018 – ph. Giuseppe Fasano

“I Trulli di Alberobello” hanno ricevuto vari riconoscimenti e in particolare, nel 1996 sono stati iscritti sulla lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

La Conferenza Intergovernativa, il 5 dicembre 1996, nell’ambito della 20^ Sessione del Comitato Mondiale UNESCO, ha dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità “I trulli di Alberobello”, riuniti in un agglomerato urbano, con l’inserimento nella WORLD HERITAGE LIST. L’avvenimento viene ancora festeggiato ogni anno.

Di particolare valore storico, il Rione Monti, caratterizzato da oltre mille trulli e il limitrofo Rione Aia Piccola, con i suoi 400 trulli, entrambi divenuti quartiere Patrimonio dell’UNESCO. Già nel 1919, con Regio decreto, il rione Monti fu dichiarato Monumento nazionale, per la presenza dei trulli e pertanto sotto la protezione delle antichità e belle arti; il rione Aia Piccola fu dichiarato Monumento nazionale dal 1930.  

Boschi, vigneti e oliveti caratterizzano la vasta area, tra terra e mare, dove alle bellezze del territorio si associano le bontà della tradizione gastronomica, che associa i prodotti della terra a quelli del mare Adriatico, poco distante; buoni gli ortaggi freschi ed i legumi, conditi con l’olio locale e accompagnati da un buon bicchiere di vino prodotto in zona. L’abbondante produzione di mandorle ne favorisce l’uso per i prodotti dolciari, dalle mandorle zuccherate ai dolcetti alla pasta di mandorle e la bevanda a base di mandorle.

Molto sviluppato il settore delle attività locali specializzate nella vendita dei prodotti tipici enogastronomici, come vino, rosoli di erbe e fiori, olio, latte di mandorla, pasta fresca come orecchiette, cavatelli e capunti; ed ancora, il cacioricotta, sottolio, taralli e focaccia; oltre ai già menzionati ortaggi, carne e pesce e dolci alla mandorla. Nel periodo di Pasqua vengono prodotti anche i taralli dolci e grandi allo zucchero caramellato.

Molto sviluppato anche l’artigianato locale, dai tessuti come gli asciugamani e le tovaglie di lino, gli scialli lavorati manualmente a telaio e le camicette dai tipici ricami, al vasellame decorato a mano, gli oggetti in ferro battuto, la bigiotteria e l’oggettistica per la casa.

Come raggiungere Alberobello

Alberobello è raggiungibile facendo scalo negli aeroporti di Bari – Palese e di Brindisi e in auto, con distanza da Bari di circa 56 km. e da Brindisi di circa 72 km.

Accessibilità

In materia di accessibilità, grazie ad un protocollo d’intesa sottoscritto tra Comune di Alberobello e Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari, si sta provvedendo a migliorare l’accessibilità  nei centri storici affinché siano fruibili per tutti.

Per maggiori informazioni: sito del Comune di Alberobello/Vivere Alberobello

Fonte per informazioni e foto: Comune di Alberobello

Foto in evidenza: ph. Federica Mancini