Domenica di Pasqua a San Pietro, Natale di Roma e gastronomia

E dopo il sacro, il profano…

Domenica di Pasqua e Natale di Roma, per questo 21 aprile 2019. La tradizione ricorda che la città di Roma fu fondata da Romolo, proprio il 21 aprile del 753 a.C. e Roma quest’anno festeggia il suo 2772° compleanno.

La Sovrintendenza Capitolina per festeggiare l’evento ha previsto un programma di attività didattiche, fino al 26 aprile, per “raccontare” opere e monumenti presenti in città e sono varie le mostre visitabili anche in questi giorni di festa, come da programma del Natale di Roma 2019.

Basilica di San Pietro-21.04.2019

Il cielo, un po’ coperto anticipa la pioggia che ci sarà durante il pomeriggio ma ciò non frena le centinaia di turisti, giunti da altre regioni italiane e dall’estero, per apprezzare le bellezze culturali e artistiche di Roma e fare visita a San Pietro, simbolo della cristianità.

Incontriamo file di turisti già da via Ottaviano, in prossimità della metropolitana, diretti verso piazza San Pietro, per seguire la Messa di Pasqua. I negozi sono aperti e le vetrine offrono una gran quantità di abiti, calzature e pelletteria, tipici della moda italiana e del nostro made in Italy. Anche i bar sono affollati, per la prima colazione all’italiana.

In via della Conciliazione la folla si accalca e iniziano i primi controlli, affinché tutto si svolga in modo disciplinato e regolare. In lontananza si vede già il grande edificio della Basilica dalla caratteristica Cupola e l’imponente colonnato del Bernini, che con la sua forma semicircolare sembra quasi voler accogliere i fedeli nella grande piazza.

San Pietro a Pasqua 2019

Alle 10, il Santo Padre Francesco presiede, sul sagrato della Basilica Vaticana, la solenne celebrazione della Messa del giorno, seguito anche in diretta televisiva e via radio dai fedeli a casa.

La Piazza è un tripudio di fiori e colori. Centinaia di orchidee, tulipani, narcisi, strelitzie, rose e giacinti, donati dall’Olanda e dalla Slovenia, posti davanti alla Basilica, come a voler simboleggiare la gioia della Risurrezione.

Fiori a San Pietro dall’Olanda e dalla Slovenia

“Cari fratelli e sorelle, Cristo vive! Egli è speranza e giovinezza per ognuno di noi e per il mondo intero. Lasciamoci rinnovare da Lui! Buona Pasqua!”.

Alle ore 12, dalla loggia centrale della Basilica Vaticana, il Santo Padre Francesco rivolge un Messaggio Pasquale ai fedeli riuniti in Piazza e la Benedizione “Urbi et Orbi”.

Il Santo Padre, nel Suo Messaggio, esprime le parole iniziali della recente Esortazione apostolica dedicata in particolare ai giovani; un messaggio di “rinnovamento”, rivolto nello stesso tempo ad ogni persona e al mondo.

La Risurrezione di Cristo è principio di vita nuova per ogni uomo e ogni donna…la Pasqua è anche l’inizio del mondo nuovo, liberato dalla schiavitù del peccato e della morte…

Il Papa ricorda il popolo siriano, vittima di un perdurante conflitto e la necessità di una soluzione politica che risponda alle giuste aspirazioni di libertà, pace e giustizia; poi, uno sguardo al Medio Oriente, a cominciare da Israeliani e Palestinesi; un particolare pensiero alla popolazione dello Yemen, specialmente ai bambini, stremati dalla fame e dalla guerra; infine, alla Libia, a fronte dei conflitti delle ultime settimane. Parla del continente africano, ancora disseminato di tensioni sociali, conflitti e talvolta da violenti estremismi. Rivolge un pensiero anche alla popolazione delle regioni orientali dell’Ucraina, che continua a soffrire per il conflitto ancora in corso. E, a proposito del continente americano, pone attenzione alle difficili situazioni politiche ed economiche, in particolare, per il popolo venezuelano, afflitto da una forte crisi economica. Invita chi ha responsabilità politiche ad adoperarsi per il bene della popolazione. Una soluzione pacifica e negoziata, è necessaria anche in Nicaragua.

Il Santo Padre invita a costruire ponti, non muri; a cessare le guerre e la corsa agli armamenti, specie nei Paesi economicamente più avanzati. Incoraggia iniziative umanitarie e volte a perseguire una pace duratura.

Con l’Augurio Pasquale, giunge anche la notizia dei gravi attentati che, proprio nel giorno di Pasqua, hanno portato lutto e dolore in alcune chiese e altri luoghi di ritrovo dello Sri Lanka. Viene osservato un momento di silenzio e preghiera. Infine, gli auguri di Buona Pasqua a tutti i partecipanti e l’invito a pregare.

“Non dimenticatevi, di pregare per me. Buon pranzo pasquale e arrivederci!”.

Terminata la Celebrazione, è ancora possibile visitare la Basilica di San Pietro, centro del cattolicesimo e la Cupola. Ci lasciamo alle spalle la lunga fila per la visita alla Cupola, l’obelisco egiziano ed una delle fontane gemelle, posta sulla destra.

Fontana monumentale a San Pietro

Tanti i fiori che si stagliano in prossimità dell’ingresso e profumano l’aria. Abbiamo davanti a noi, la Basilica Papale, realizzata dal 1506 al 1626 d.C., ricca di opere di grande valore, realizzate da Donato Bramante, Gian Lorenzo Bernini, Michelangelo e Carlo Maderno. Dopo un lungo percorso all’interno e tanti scatti da mostrare agli amici, prima di uscire, diamo ancora uno sguardo alla Pietà di Michelangelo, custodita nella Basilica.

Ora è il momento di allontanarci da piazza San Pietro con destinazione Borgo Pio, alla ricerca di un locale dove poter assaggiare qualche specialità della cucina romana e della tradizione pasquale.

Ad attenderci, lo shopping ed una vasta serie di trattorie, rosticcerie, pizzerie, bar, pasticcerie…tutto all’insegna della buona tradizione della gastronomia italiana.

E dopo il sacro, il profano…

Per Pasquetta non abbiamo dubbi, visita ai tanti musei aperti per il Natale di Roma…

Natale di Roma, per approfondimenti (QUI)

Per approfondimenti: Messaggio del Santo Padre (QUI) e Augurio Pasquale (QUI)

Foto di domenica 21 aprile 2019