UNA GIUSTA CAUSA. Una donna che combatte per la parità di genere e ne esce vittoriosa

Al cinema da giovedì 28 marzo

Una giusta causa vuole essere un invito a non farsi sopraffare.

dal film UNA GIUSTA CAUSA

Il film si ispira alla vera storia del giudice Ruth Bader Ginsburg che, terminati gli studi in legge all’Università di Harvard, negli anni ’50, nonostante le sue grandi capacità, ha subito il rifiuto, in quanto donna, da parte di tutti gli studi legali alla quale si era rivolta.

In seguito, ha accettato un caso di discriminazione di genere, vincendo il processo; ciò ha rappresentato un grande passo in avanti, in ambito di parità di genere negli Stati Uniti.

dal film UNA GIUSTA CAUSA

Mimi Leder, regista e produttrice del film, ha dichiarato di aver sentito l’urgenza di raccontare la storia di questa donna, Ruth Bader Ginsburg, subito dopo aver letto la sceneggiatura della sua biografia, scritta dal nipote Daniel Stiepleman, sceneggiatore e produttore esecutivo del film. Leder ha sentito anche un certo legame con Ginsburg “Volevo raccontare la sua storia perché anch’io ho sperimentato l’amara realtà della discriminazione e ho lottato duramente per ottenere lavori che alla fine sono stati assegnati a persone di sesso maschile. Ho sentito una similitudine nelle nostre esperienze: entrambe madri, di origine ebrea e con alle spalle una lunghissima storia d’amore basata sul rispetto umano e professionale. Il mio matrimonio dura da 32 anni, il giudice Ginsburg ha avuto un matrimonio lungo e pieno d’amore e di questo si parla molto nel film”.

dal film UNA GIUSTA CAUSA

Ruth Bader Ginsburg è stata la seconda donna a rivestire il ruolo di Giudice alla Corte Suprema. Nella sua carriera ha combattuto sia per i diritti delle donne, che per quelli degli uomini, quando ingiustamente negati.

Un caso, per esempio, riguardava un uomo a cui era stata negata una somma di danaro sulla sua detrazione fiscale in quanto badante maschio. “Questa è discriminazione basata sul sesso!”, aveva esclamato Ruth leggendo il caso. “Se un tribunale federale decidesse che questa legge è incostituzionale, diventerebbe il precedente a cui gli altri si riferiscono e su cui costruire”.

Un caso che ha fatto storia, facendo sì che fosse dichiarata incostituzionale la discriminazione sulla base del sesso, andando ad influenzare tantissime leggi che oggi diamo per scontate, come ha spiegato Leder.

Felicity Jones, che ha vestito i panni di Ruth nel film Una giusta causa ha dichiarato che la sua sensazione incontrando Ruth personalmente è che lei fosse una vera “rivoluzionaria con un fuoco nelle viscere”.

“Sono anni che cercavo una parte come questa, un ruolo in cui un personaggio femminile è ferocemente devoto a quello che fa, ma allo stesso tempo, esplora il senso più pieno della sua vita e della sua natura”, ha dichiarato l’attrice, candidata al Premio Oscar per la sua acclamata interpretazione in “La teoria del tutto”.

E una madre combattiva come Ruth, non poteva che generare una figlia, giovane attivista degli anni ’70. Jane, ruolo interpretato da Cailee Spaeny sente che i tempi sono cambiati, con le rivoluzioni del ‘68 e che le cose devono essere fatte in maniera diversa rispetto al passato.

Il film ha anche un’importanza sociale secondo Leder. “La storia del giudice Ginsburg è più attuale che mai, la sua eredità parla ai movimenti MeToo e Time’sUp e alle disparità culturali, di genere, di sesso, di retribuzione, di diritti. Non è finita. È solo l’inizio e tutto è cominciato con lei”.

Nel cast, tra gli attori principali, con Felicity Jones, anche Armie Hammer, Kathy Bates e Justin Theroux.

Scheda del film

Trailer

Fonte per informazioni e foto: 

Videa www.videaspa.it