La frutta secca è buona e fa anche bene

Scopriamo tutte le varietà

Mandorle, noci, pistacchi, nocciole, pinoli, arachidi e anacardi sono solo una parte di tutta la frutta secca disponibile sulle tavole degli italiani; infatti, ai cosiddetti frutti a guscio, dei quali tratteremo in questo spazio, si affiancano i frutti polposi, disidratati, come prugne, datteri, uva passa, fichi e albicocche.

I due gruppi si differenziano per la presenza di grassi e zuccheri; la frutta a guscio è particolarmente ricca di grassi “buoni”, del colesterolo HDL, l’altra è ricca di zuccheri.

La cosiddetta frutta secca oleosa contiene acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, tra cui gli Omega 6 e gli Omega 3, fondamentali per il nostro organismo, che non riesce a produrli in autonomia, per cui devono essere assunti con l’alimentazione; ed inoltre, le fibre, che regolano l’assorbimento e placano il senso di fame, le proteine, vitamine e sali minerali come potassio, magnesio, ferro, calcio, fosforo,

zinco e rame.

In particolare, le noci sono usate nei casi di ipertensione, iperglicemia e colesterolo alto ma apportano benefici solo se ingerite nelle giuste quantità; altrimenti, possono contribuire alla degenerazione nei casi di malattie cardiovascolari e cardiache.

 Una porzione media si aggira intorno a 150-180 kcal, per una quantità di 4-6 noci o circa 12-15 mandorle o nocciole, sempre di prodotto appena sgusciato e sempre inseriti in un’apposita dieta personalizzata.

Nocciole e mandorle, con buccia

Conosciamo dunque, le quantità e le calorie utili per un normale fabbisogno giornaliero. Una porzione media di frutta secca a guscio è di circa 30 grammi, a seconda delle esigenze e 100 grammi forniscono dalle 500 alle oltre 600 calorie; dunque, una porzione media si aggira intorno a 150-180 kcal, per una quantità esemplificativa di 4-6 noci o circa 12-15 mandorle o nocciole, sempre di prodotto appena sgusciato e sempre inseriti in un’apposita dieta.

La frutta secca può essere considerata un ottimo spuntino a mezza mattina o per la merenda del pomeriggio, per avere le giuste energie per lo studio e il lavoro; l’abbinamento migliore è con una macedonia di frutta oppure una spremuta.

Consigliati anche nei casi di celiachia, tutti i tipi di frutta secca a guscio e pure del tipo tostato e salato.

Tra gli effetti collaterali legati anche ad un consumo eccessivo, c’è la possibilità di reazioni allergiche e stati pruriginosi, ragion per cui i soggetti allergici non dovranno trascurare la lettura dell’etichetta dei prodotti alimentari, poiché spesso tracce di frutta a guscio sono presenti anche in alimenti come bevande, estratti di brodo, salse e formaggi oppure in derivati come burro, olio, farina e grassi vegetali.

Viene sconsigliato il consumo nei casi di gastrite e di sindrome del colon irritabile.

Capita anche che i prodotti acquistati siano stati contaminati da funghi e da micotossine, ciò soprattutto se di provenienza da luoghi oltre confine dal clima caldo – umido; in Italia, vengono avviati controlli costanti ed operazioni di decontaminazione, fino all’immediato ritiro dal mercato di alcuni prodotti normalmente venduti nei negozi, a causa dei valori di micotossine, superiori ai limiti consentiti per legge.

Si consiglia frutta secca di buona qualità, senza additivi e di provenienza certificata.

Nel nostro Paese è cresciuto il consumo di frutta secca oleosa a guscio e quindi è aumentata la produzione interna, sebbene resti elevata l’importazione soprattutto dagli USA.

Mandorle sgusciate e senza buccia

Mandorle e pistacchi sono prodotti nel Sud del Paese; in Sicilia, si trovano anche le coltivazioni di noci e nocciole, che comunque vengono prodotte in varie regioni, dalla Campania al Piemonte; buona anche la produzione di pinoli. Gli anacardi hanno prevalentemente provenienza da Brasile, India e Africa orientale; gli arachidi di origine brasiliana, in seguito coltivati in Spagna, attualmente provengono prevalentemente da Cina, India, Stati Uniti, Argentina e Brasile.

Gli usi alimentari della frutta secca a guscio sono davvero molteplici.

Torrone alle mandorle

Le mandorle sono ampiamente utilizzate, a partire dal latte di mandorla, apprezzato da vegani e celiaci, per passare alle granite alla mandorla, preparate secondo la tradizione calabrese e siciliana.

Dolcetti alla pasta di mandorle

Le mandorle dolci vengono usate per piatti della cucina siciliana, pugliese e sarda e nella pasticceria per il marzapane, la farina alle mandorle, i piccoli dolcetti con pasta di mandorle, ed ancora, confetti, cantucci, torrone e torroncini; le mandorle amare invece sono tossiche e necessitano di un’opportuna cottura, prima dell’uso per la preparazione del liquore, l’Amaretto e dei classici dolcetti dal nome di amaretti.

Le noci vengono usate soprattutto per la preparazione della salsa con cui condire la pasta, realizzata con le noci in associazione a formaggi come panna, mascarpone e gorgonzola; e in pasticceria per la meringa e per la pasta di noci per dolci e dessert. Vari gli usi per la preparazione di gustosi secondi, tra i più apprezzati il tonno in crosta di noci ed anche pistacchi. Il nocino è il liquore alle noci preparato artigianalmente.

I pistacchi in Italia si coltivano a Bronte e Adrano, alle pendici dell’Etna, per cui caratterizzano la cucina siciliana. Possono essere usati come salsa o pesto per condire la pasta o nei secondi di carne o pesce, utilizzati per la panatura croccante; li troviamo anche nella mortadella aromatizzata ai pistacchi. Usati in pasticceria per la preparazione di torte e dolci anche con crema ai pistacchi e per il torrone; gustosi anche il gelato e la granita al gusto pistacchio. E se il sapore del pistacchio è particolarmente gradito, si esalta ancor più nel liquore di crema di pistacchio.

Le nocciole sono l’elemento principe sia della crema di nocciole e cacao, tanto apprezzata da bambini e adulti, sia della farina di nocciole usata per biscotti, crostate e torte.

La tostatura in forno ne esalta il gusto. La granella di nocciole è usata per i piatti e per i dolci, le creme e i gelati. Molto apprezzato il liquore alla nocciola e alla crema di nocciola.

I pinoli sono un ingrediente fondamentale nella preparazione del pesto, assieme al basilico, aglio, olio e parmigiano; usato in vari piatti e nei secondi di carne. Particolarmente apprezzato in pasticceria, per torte e biscotti e nella gelateria. Il liquore ai pinoli è un utile digestivo da produrre artigianalmente.

L’olio di arachidi è tra i migliori per preparare le fritture, grazie al sapore delicato e al costo piuttosto basso. Il burro di arachidi è molto nutriente, viene utilizzato molto negli USA e in Inghilterra; disponibile nella versione cremosa e in quella mista con la granella di arachidi. Il loro consumo maggiore avviene come snack, tostati e salati.

Le arachidi, così come i prodotti derivati, sono utilizzati per vari tipi di piatti, dalla verdura alle carni e poi soprattutto per prodotti di pasticceria. Possibile fare anche il liquore con gli arachidi o di crema di arachidi.

Gli anacardi sono considerati un ingrediente pregiato per via del ricco contenuto di grassi insaturi dal quale si ricava l’olio, dal gusto gradevole e perciò molto usato in cucina.

Vengono utilizzati oltre che in snack, tostati e salati, anche per prodotti da forno e pasticceria. Molto spesso con il loro succo fermentato si producono vini e anche liquori.

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