Inaugurata la mostra BELLE SPERANZE

Il cinema italiano e i giovani (1948 – 2018)

L’esposizione Belle Speranze restituisce, attraverso un percorso cinematografico, l’esperienza dei ragazzi italiani lungo 70 anni di storia. Il cinema ha rappresentato la prima fonte culturale nel nostro Paese nel dopoguerra e personaggi e luoghi oggetto delle riprese sono rimasti nella memoria storica. Spetta ai giovani di oggi, motore della nostra economia, scoprire i cambiamenti ma anche i punti di contatto con il passato.

Emanuela Genovese, Pierfrancesco Diliberto, Monsignor Davide Milani e Maria Grazia Cazzaniga

Da oggi, 30 gennaio fino al prossimo 15 marzo, sarà visitabile ad ingresso libero la mostra Belle Speranze: il cinema italiano e i giovani (1948 – 2018), inaugurata ieri sera nella sede dell’esposizione, nella sala La Pelanda del complesso architettonico del Mattatoio di Testaccio, considerato uno dei più importanti edifici di archeologia industriale di fine Ottocento della città di Roma.

Il dopoguerra: Sciuscià, Gioventù perduta, I vinti 

Nella sala, oltre 150 pannelli accolgono il visitatore. Da film come Sciuscià di Vittorio De Sica, Gioventù Perduta e I Vinti, che raccontano l’allarme e la delinquenza giovanile dove i ragazzi nati nel dopoguerra, combattono per la sopravvivenza, a pellicole sui rischi dell’americanizzazione della nostra cultura, come in Un amaricano a Roma, con Alberto Sordi.

Dal film Riso Amaro

Ed ancora, la condizione delle lavoratrici in Riso Amaro in cui si evidenzia la nota generazione delle 3 M (moglie/marito, mestiere e macchina), tre tappe fondamentali per ogni famiglia italiana. I Vitelloni, di Federico Fellini, figli del boom economico, i musicarelli iniziando da Morandi e gli amori in spiaggia, la voglia di cambiar vita lasciando le campagne e trasferendosi in città e poi le lotte del ’68 e a seguire, i delitti di mafia e la corruzione negli anni di piombo, con I pugni in tasca e Prima della Rivoluzione. Negli anni ‘80 si evidenzia la nascente voglia di emancipazione della donna, noto il libro Volevo i pantaloni di Ilaria Cardella, scritto nel 1989, quando l’autrice aveva 19 anni, autobiografico, sulle restrizioni mentali e culturali della Sicilia di quell’epoca, tradotto in dieci lingue, ha venduto due milioni di copie.

Christian De Sica, Ezio Greggio, Massimo Boldi, Jerry Calà

A fine anni ’80 Yuppies – I giovani di successo, con Christian De Sica, Ezio Greggio, Massimo Boldi e Jerry Calà; mentre negli anni Novanta, si da spazio ai cine panettoni di Boldi e De Sica, i film di Moretti, l’esplosione delle tv commerciali e lo sviluppo della generazione dei Millenials; e via via sono crescenti, l’individualismo galoppante e la violenza casuale e insensata, tra le maggiori problematiche dei nostri tempi e il desiderio di aprirsi ad un Oltre, che sublima la nostra vita.

Un’apposita sezione fotografica è dedicata alla ricerca di senso e di Dio.

Mostra multimediale ideata dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e curata da Gianluca Arnone, Maria Grazia Cazzaniga ed Emanuela Genovese, con il contributo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, di Unipol e di altri partners ed il patrocinio di Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale e Azienda Speciale Palaexpo, in collaborazione con l’Ufficio Comunicazioni sociali della CEI.   

Nata dalla proposta del Sinodo sui giovani voluto da Papa Francesco, la mostra vuole far rivivere attraverso un vasto repertorio cinematografico ed alcuni oggetti della sezione speciale Iconic, diventati icone del passato – la vespa, i jeans, il juke box, il telefonino, la playstation e vari libri cult generazionali e una selezione di pagine di giornale, testimonianze dell’epoca – l’esperienza di vita dei ragazzi italiani degli ultimi 70 anni.   Come ha spiegato Monsignor Davide Milani, Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo “Il cinema e l’industria culturale nel tempo sono stati gli strumenti che meglio hanno saputo mettere in scena e raccontare gli ideali politici, i sogni di riscatto e le conquiste personali e sociali, le cadute e i fallimenti dei giovani”.

Monsignor Davide Milani e Pif

Tra gli ospiti in sala per l’inaugurazione anche Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, impegnato da circa un ventennio in ambito cinematografico, sceneggiatore, attore, regista e autore del suo primo romanzo …che Dio perdona a tutti; tra i film presenti in mostra anche La mafia uccide solo d’estate, del quale si è occupato della regia, facendo rivivere con il comportamento ribelle del giovane protagonista, quella che è stata la sua stessa esperienza di vita, quando ventenne e residente in Sicilia è stato nei luoghi delle stragi di mafia ai tempi di Falcone e Borsellino. E parlando con il Monsignor Milani a proposito dei giovani e della ricerca del lavoro, ha evidenziato la necessità di abbassare il costo del lavoro, onde favorire la regolarizzazione e l’uscita dal cono d’ombra del lavoro nero, particolarmente presente al Sud.

Il denso repertorio cinematografico in mostra è stato completato dal materiale audiovisivo, realizzato dagli studenti dell’Università Cattolica, di indirizzi di studio differenti, scelti tra i frequentanti della triennale, della magistrale, fino al dottorato. Sei video saggi frutto dell’analisi di circa trenta film, accomunati da un’unica domanda, capire in che modo i giovani rappresentati nei film, a partire dalla fine degli anni Quaranta, possono evidenziare tratti caratteriali e tematiche che chiamano in causa le generazioni attuali, riportando fino a noi le emozioni del passato.

“Grazie all’apporto degli studenti dell’Università Cattolica e alle loro riflessioni – ha continuato Monsignor Milani – abbiamo scoperto che, in un’Italia che va incontro a nuove sfide e che non sempre sa dare futuro ai ragazzi, le domande e le speranze dei giovani – quando autentiche – sono tra le realtà più promettenti cui affidarci e un dinamismo capace di risvegliare le forze migliori del Paese”.

Il Mattatoio si trova a Roma, in Piazza Orazio Giustiniani, n. 4.

Ingresso gratuito.

Dal martedì alla domenica, orario 14-20.

Informazioni: Ente dello Spettacolo

e-mail: mostragiovani@entespettacolo.org

Le foto pubblicate fanno riferimento all’inaugurazione.