L’Italia dei fotografi

Al Museo M9 di Venezia Mestre

Il Museo M9 di Venezia Mestre, il grande Museo multimediale del ‘900, inaugurato il 1° dicembre scorso, propone la sua prima mostra temporanea L’Italia dei fotografi. 24 storie d’autore, a cura di Denis Curti, prodotta appositamente dalla Casa dei Tre Oci – Civita Tre Venezie, che si potrà visitare dal 22 dicembre fino al 16 giugno dell’anno prossimo e sarà accompagnata da un intenso programma di eventi collaterali.

24 fotografi italiani, con i loro oltre 230 scatti hanno immortalato a colori e in bianco e nero e realizzato con formati diversi, una testimonianza della storia del nostro Paese nel corso del ‘900. L’esposizione va ad affiancarsi alla mostra permanente, nei primi due piani dell’edificio, a costituire una sorta di antologia di “letture visive” del XX secolo e delle trasformazioni avvenute, utilizzando una narrazione multimediale.

Luigi Ghirri, Scardovari 1988, Eredi di Luigi Ghirri

Ognuno degli artisti si propone, in questo senso, con uno specifico progetto: Letizia Battaglia – La mafia a Palermo, Olivo Barbieri Artificial Illuminations, Gianni Berengo Gardin Morire di classe, Gabriele Basilico Milano. Ritratti di Fabbriche 1978-1980, Luca Campigotto Venetia Obscura, Lisetta Carmi I travestiti, Carla Cerati Morire di classe e Mondo Cocktail, Giovanni Chiaramonte Nascosto in prospettiva. Viaggio nella rappresentazione, Mario Cresci Ritratti reali, Tricarico 1967-1972, Mario De Biasi – Anni Cinquanta, Franco Fontana Inventare lo spazio, Maurizio Galimberti Viaggio in Italia, Arturo Ghergo I divi dagli Anni Trenta agli Anni Cinquanta, Luigi Ghirri Il profilo delle nuvole, Mario Giacomelli Io non ho mani che mi accarezzino il volto, Mimmo Jodice Vedute di Napoli, Francesco Jodice Cartoline dagli altri spazi, Nino Migliori Gente dell’Emilia, Riccardo Moncalvo Le vacanze, Ugo Mulas Bar Jamaica, Fulvio Roiter Intorno al Neorealismo, Ferdinando Scianna – Feste religiose in Sicilia, Tazio Secchiaroli Tazio Secchiaroli e Federico Fellini, Massimo Vitali Le spiagge e le discoteche italiane.

E per conoscere meglio gli autori e il loro estro creativo, l’esposizione è completata da un archivio con circa 100 libri in libera consultazione e da materiale multimediale con video-interviste e documentari.

I lavori presso il Museo M9 sono iniziati già prima dell’inaugurazione, con la rassegna di eventi culturali e cinema Capire il Novecento. Il migliore, il peggiore dei secoli (20 ottobre-20 dicembre 2018). Una serie di nove appuntamenti – quattro incontri e cinque film, con l’obiettivo di presentare e approfondire i contenuti alla base del progetto.

M9 Museo-esterni-foto di Alessandra Chemollo

Il Museo M9 è il progetto più importante della Fondazione di Venezia, per contribuire al rilancio e allo sviluppo della terraferma veneziana, proponendo un format innovativo, su modello delle esperienze internazionali di rigenerazione urbana, secondo cui si sviluppano in sintonia cultura multimediale, architettura sostenibile, tecnologia, servizi per i cittadini e nuove forme di commercio, generando occupazione, crescita e benessere per la collettività.

La narrazione è interamente multimediale – i materiali digitali provengono da 150 archivi, con 6mila foto, 820 video, 500 record di materiale iconografico e 400 file audio; le installazioni multimediali e interattive sono 60 ed i contenuti sono curati da 47 tra storici, sociologi, architetti, scrittori.

M9 Museo – interni – foto di Alessandra Chemollo

La narrazione è suddivisa in 8 sezioni:

Come eravamo. Come siamo. Demografia e strutture sociali.

Questa sezione è dedicata ai cambiamenti demografici, antropometrici e sociali della popolazione italiana.

The Italian Way of Life. Consumi, costumi e stili di vita.

La casa è vista come metafora dell’evoluzione degli stili di vita: il luogo ideale per raccontare i mutamenti degli spazi abitativi e della vita domestica, i cambiamenti dei ruoli, delle abitudini e delle relazioni all’interno delle famiglie.

La corsa al progresso. Scienza, tecnologia e innovazione.

La sezione conduce il visitatore “dietro le quinte” della vita quotidiana, tra benefici ma anche fenomeni negativi conseguenti. La chiave narrativa svela l’evoluzione dei sistemi che hanno reso possibile lo stile di vita cui siamo abituati: reti ferroviarie, elettriche, autostradali e del metano.

Soldi soldi soldi. Economia, lavoro, produzione e benessere.

Il ’900 è il periodo in cui gli italiani spiccano “il grande balzo” economico, abbandonando la miseria della stragrande maggioranza della popolazione nelle epoche precedenti. In un secolo i beni e i servizi di cui gode l’italiano medio sono cresciuti di oltre otto volte ma la storia ci dice che non andrà sempre così.

Guardiamoci intorno. Paesaggi e insediamenti urbani.

Le trasformazioni economiche e sociali del ’900 hanno modificato gli spazi in cui viviamo e i paesaggi che osserviamo. Non c’è luogo o panorama che non sia profondamente cambiato a causa dell’uomo e talvolta della natura.

Res Publica. Lo Stato, le istituzioni, la politica.

La sezione immerge il visitatore negli scenari che hanno segnato le tappe salienti dalla monarchia alla Repubblica, dalla pace alla guerra, dal totalitarismo alla conquista della democrazia.

Fare gli italiani. Educazione, formazione e informazione.

Al momento dell’Unità la prima missione del neonato stato unitario è consistita nel promuovere l’insegnamento e l’apprendimento di una lingua comune, capace di creare un senso di appartenenza condiviso; riflessioni anche sul perdurare di vari dialetti locali.

Per farci riconoscere. Cosa ci fa sentire italiani.

Che cosa ci fa sentire italiani? Luoghi comuni, stereotipi, abitudini, vezzi, modi di dire e di fare. Ma anche una cultura, espressione del genio italiano, che ci distingue nel mondo e ci unisce, in analogia o contrapposizione con gli altri popoli. Vizi e virtù conosciute anche all’estero.

Il visitatore della struttura a partire da oggi, potrà visionare sia la mostra temporanea, che quella permanente e grazie alla tecnologia avanzata potrà rendersi partecipe, oltre che fruitore dei contenuti e della storia del ‘900; una Casa degli Italiani con tecnologia all’avanguardia e al tempo stesso una narrazione con un salto nel passato, per una maggiore conoscenza delle difficoltà superate dalle generazioni precedenti, così da affrontare con maggiore consapevolezza le problematiche dei nostri tempi e del futuro. 

Tutto è pensato per intrattenere l’intera famiglia, compreso il percorso dedicato ai più piccoli.

M9 Museo-interni-foto di Alessandra Chemollo

APPROFONDIMENTO: M9 Museum District, Venezia Mestre 2010–2018

Il distretto del museo M9 comprende sette edifici e include un ex convento del XVI secolo, una struttura per uffici degli anni ‘70 e un nuovo museo sulla storia italiana del XX secolo.

L’architettura di M9, progettata dallo studio berlinese Sauerbruch Hutton, è stata presentata alle Corderie dell’Arsenale nella mostra FREESPACE, a cura di Yvonne Farrell e Shelley McNamara, per la 16^ Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia.

Lo studio Sauerbruch Hutton è noto per la sostenibilità dei criteri progettuali; infatti, per il progetto M9 sono state usate soluzioni strutturali e impiantistiche all’avanguardia per ridurre il fabbisogno energetico; e sarà uno dei primi distretti italiani con certificazione di sostenibilità ambientale ed energetica LEED Gold (Leadership in Energy and Environmental Design).

I numeri di M9

7 corpi di fabbrica di cui 3 nuove edificazioni

280 mq auditorium/cinema 4K, 200 posti con visori VR (piano terreno)

2.610 mq esposizione permanente (primo e secondo piano)

1.400 mq esposizioni temporanee ed eventi (terzo piano)

2.485 mq superficie interrata per vani tecnici, depositi, parcheggi

2.260 mq aree servite dal sistema di attivazione di massa

86.000 kWh energia solare annua media prodotta da 276 pannelli fotovoltaici

63 sonde del campo geotermico

a 110 m di profondità per produrre il 100% del riscaldamento e il 40% del rinfrescamento

20.822 elementi di ceramica policroma rivestono le facciate delle nuove architetture

13 colori sulle facciate in accordo cromatico con il contesto urbano

6 nuovi attraversamenti pedonali garantiscono la permeabilità dell’area

4 grandi spazi per gli eventi

MUSEO M9

Indirizzo

via G. Pascoli 11 – 30171 Venezia Mestre   

Orari, fino al 31 gennaio 2019

ore 9.00 – 20.00 dal lunedì al venerdì

ore 10.00 – 21.30 sabato

ore 10.00 – 21.00 domenica e festivi

Chiuso: martedì

La biglietteria chiude un’ora prima del Museo

Mostra Temporanea (22 dicembre 2018 – 16 giugno 2019)

Costo biglietti

10 € intero

8 € ridotto

Minori under 18; studenti under 26 (con Carta dello Studente o tesserino/libretto universitario); over 65; disabili

Mostra permanente

14 € intero

10 € ridotto

Minori under 18; studenti under 26 (con Carta dello Studente o tesserino/libretto universitario); over 65; disabili

Mostra permanente + Mostra temporanea

16 € intero

13 € ridotto

Minori under 18; studenti under 26 (con Carta dello Studente o tesserino/libretto universitario); over 65; disabili

Info

Tel. 041 2387230

www.m9digital.it

App M9: per dispositivi Android sia iOS, versione italiana e inglese

Guida M9 – Marsilio Editori, versioni italiana e inglese

Fonte per informazioni e foto: Comin & Partners

Foto in evidenza: Nino Migliori, Il tuffatore, 1951 – Fondazione Nino Migliori