Iniziative per 2018 Anno del Cibo italiano

Prodotti locali e territorio

Il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo – MiBACT e il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali – Mipaaf hanno dichiarato il 2018 Anno del Cibo Italiano (D.M. 596 del 9/12/2017); dopo il 2016 “Anno dei Cammini” ed il 2017 “Anno dei Borghi”. Ma anche dopo il successo ottenuto dalle iniziative dell’Expo Milano 2015, quando l’Italia è stata protagonista del dibattito sulla questione alimentare nel mondo; e più di recente, nel 2017, quando ha toccato i 40 miliardi di euro nelle esportazioni di prodotti agroalimentari, con una crescita di oltre il 70% nell’ultimo decennio.

In crescita anche la cifra di viaggiatori internazionali, che ad oggi ha superato un miliardo e duecento milioni, e che ha richiesto una nuova strategia di mercato, volta a valorizzare gli elementi principe dell’offerta turistica e tra questi, il patrimonio enogastronomico del Paese che assume un ruolo centrale. Il cibo infatti è la porta d’accesso più immediata, la prima esperienza con cui il viaggiatore crea un contatto con il territorio che lo ospita. Il cibo italiano è senza dubbio: Attrattività, Esperienza, e Condivisione per italiani e stranieri. 

Gli italiani, come gli stranieri, si muovono anche per cercare esperienze legate al cibo e al vino e la maggioranza degli italiani pensa che il cibo sia il modo migliore per scoprire un territorio.

Tra le iniziative lanciate per 2018 Anno del Cibo Italiano quella dedicata a Gualtiero Marchesi, grande chef recentemente scomparso, quale testimone della gastronomia italiana all’estero, ha l’obiettivo di promuovere il nome dell’Italia all’estero, partendo dai paesaggi rurali e dai prodotti tipici locali, risorse importanti della nostra economia e della nostra storia. Pertanto, vuole valorizzare i riconoscimenti Unesco legati al cibo, come la Dieta Mediterranea, ma anche nello specifico ai singoli piatti tipici di ogni regione; la vite ad alberello di Pantelleria, i paesaggi di Roero e Monferrato nelle Langhe, la città di Parma con la sua ricca realtà gastronomica e la preparazione della pizza napoletana divenuta una vera e propria arte, l’Arte del pizzaiolo napoletano, che ha già ottenuto il riconoscimento dell’Unesco, grazie all’intervento del CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa; oltre a sostenere la candidatura, già avviata, del Prosecco e dell’Amatriciana al medesimo albo.

Si parla di strategia per la valorizzazione della cultura italiana nel mondo e viene portata avanti dall’ENIT– Ente Nazionale del Turismo Italiano e dalla rete delle ambasciate italiane all’estero e presuppone un legame stretto tra arte, ambiente ed enogastronomia. Previsto anche un focus per impedire gli sprechi alimentari.

Sul web e sui social network è stata avviata una campagna per valorizzare gli alimenti ed i piatti d’autore, che vengono realizzati con le tempere o con materiali più longevi come marmo e ceramica; all’account Instagram @museitaliani si possono ammirare vari dipinti dedicati alla gastronomia italiana, oltre al grande patrimonio artistico dei musei italiani; inoltre, si invitano i follower alla visita di circa 420 musei e parchi archeologici, fotografando, condividendo e lasciando un proprio commento, usando l’hastag #annodelciboitaliano.

Sul sito del MiBACT si possono ammirare i video, le animazioni e ben 50 locandine digitali che fanno riferimento alla campagna di promozione, per la visita dei maggiori musei del Paese. Le locandine digitali raffigurano dipinti di grande importanza, come “L’Ultima cena” di Leonardo, i dipinti della Scuola Napoletana, “La natura morta con peperoni e uva” di De Chirico e tante altre opere pittoriche note anche all’estero. Per prima è stata l’arte che, nelle varie epoche storiche da quella greco-romana al barocco e fino al contemporaneo, ha guardato oltre il valore vitale del cibo, riconoscendone la valenza culturale, simbolica, estetica e sociale. La condivisione delle foto sui social diventa un reportage della nostra storia ed una testimonianza dell’identità italiana.

Da alcuni dati dell’Unioncamere-Sicamera, 2016, raccolti dall’Osservatorio Nazionale del Turismo – ENIT, si nota come il turismo del Bel Paese non possa prescindere dal Made in Italy, e quindi dalle sue prelibatezze enogastronomiche, diventate un simbolo dell’identità stessa della cultura italiana all’estero. Il turismo enogastronomico è meta dei turisti provenienti, per il 50,3 percento, da Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti e Svizzera; per l’altro 49,7 percento meta di connazionali delle regioni Lombardia, Lazio e Veneto.

I video, le animazioni e le locandine digitali sono disponibili sul sito del MiBACT www.beniculturali.it/annodelciboitaliano

Com’era prevedibile, questo 2018 sta vedendo nascere una serie di iniziative per promuovere l’eccellenza e la ricchezza della nostra tradizione enogastronomica.

Il Comitato tecnico si è insediato a fine marzo 2018 con l’obiettivo di censire le eccellenze agroalimentari nei territori, fare comunicazione del progetto, realizzare una piattaforma informativa, lavorare per la cooperazione locale e per le iniziative regionali e territoriali.

In tutta Italia il MiBACT sta selezionando e patrocinando iniziative regionali e territoriali, per il Calendario delle Attività dell’Anno del Cibo Italiano. Un lungo cartellone di eventi, un grande viaggio da nord a sud del Paese – nel Mezzogiorno e nelle aree interne – che rappresenta un ulteriore elemento di attrattività per i turisti di tutto il mondo.

Ci sono tante iniziative per 2018 Anno del Cibo italiano

A febbraio, in occasione del BIT Milano, storica manifestazione organizzata dalla Borsa Internazionale del Turismo, è stata presentata la ricerca “Il turismo enogastronomico driver della promozione del territorio (a livello nazionale e locale)”, a cura di Magda Antonioli Corigliano, Direttrice del Master in Economia del Turismo, dell’Università Bocconi. Il cibo rappresenta una componente essenziale di ogni viaggio e il 75 percento dei turisti seleziona una località rinomata per il cibo, come meta di vacanze, secondo i dati raccolti da Booking.com, nel 2016. Il turismo enogastronomico è un primato per l’Italia. La ricerca decisamente ricca di dati raccolti, continua con una parte dedicata all’Enogastronomia sul web e all’importanza della reputazione per le varie attività commerciali di settore; e poi presenta un’indagine su Instagram, il social network che ha dato un valore particolare al cibo, con post delle Regioni ma soprattutto degli utenti, quali ambasciatori indiscussi ed influencer, della cultura gastronomica.

È imminente la partenza del gran tour della Notte Bianca del Cibo italiano, evento proclamato dal Ministero dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo in accordo con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, per la notte del 4 agosto, ricorrenza della nascita di Pellegrino Artusi.

Per l’occasione vengono organizzate varie attività pubbliche e private, mostre, degustazioni e appuntamenti a tema.

In tutta Italia e Oltreoceano il 4 agosto prossimo si festeggia il 198° anniversario della nascita di Pellegrino Artusi (Forlimpopoli 1820/Firenze 1911), storico scrittore, gastronomo e critico letterario italiano, divenuto noto per il suo manuale di cucina “La scienza in cucina e l’arte del mangiar bene”, molto apprezzato da esperti di cucina ed appassionati del settore e per questo, tradotto in tante lingue. Artusi seppe aggregare nella cucina nazionale, per la prima volta, le varie tradizioni locali, dimostrando che il cibo italiano è un patrimonio inestimabile da preservare e promuovere.

Un tour che, a partire da Forlimpopoli e passando per Rimini e Bologna attraversa gran parte dell’Emilia-Romagna e del Paese, giungendo a Firenze e coinvolgendo anche Torino e Roma.

A Forlimpopoli (comune della provincia di Forlì-Cesena), si festeggia con la terza tappa estiva di Tramonto DiVino, la cena sotto le stelle, oltre a dimostrazioni e laboratori didattici in collaborazione con i Musei del Gusto; il Grand Hotel di Rimini propone alcune ricette di Artusi, preparate dallo chef Claudio Di Bernardo, dimostrazioni di pasta tirata a mano dalle Mariette e una mostra di disegni sul cibo del maestro romagnolo, Federico Fellini. Anche Bologna, con FICO Eataly World festeggia la Notte Bianca del cibo italiano.

Si passa poi per Firenze, città dove ha vissuto Artusi, che propone nel Mercato Centrale in San Lorenzo un evento sul maestro romagnolo e la sua Cucina, ritrasmesso in diretta da Radio Toscana, in collaborazione con l’Accademia della Cucina italiana, e la sera lo spettacolo di Luisanna Messeri “la banda ricetta”. E in tutta la penisola aderiscono all’iniziativa numerose case museo degli italiani illustri dell’Associazione Case della Memoria.

E poi ancora, la Notte Bianca passerà negli Eataly di Torino, Firenze e Roma dove per l’occasione saranno proposti i dolci che Artusi presentava come simbolo delle tre città protagoniste dell’Unità d’Italia: “Dolce Torino”, “Dolce Firenze” e “Dolce Roma”.

Anche chef premiati in nome di Artusi hanno aderito all’iniziativa, Pietro Leemann (Joia) a Milano e Gino Angelini, a Los Angeles.

Oltreoceano ci saranno anche Andrea Segrè (Comitato Scientifico Casa Artusi e Presidente Fondazione FICO) a Toronto e Margarita Fores titolare di Casa Artusi Philippines (Miglior Chef Donna dell’Asia 2016 – 50 Best San Pellegrino) a Manila.

Per tutte le informazioni: http://www.winefoodemiliaromagna.com/it/eventi

http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/

www.turismo.beniculturali.it/news/notte-bianca-del-cibo-italiano-omaggio-ad-artusi/

 

A novembre, dal 19 al 25, si svolgerà anche la III Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, organizzata dall’Ambasciata d’Italia a Jacarta, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, Jakarta. Ambasciate, Consolati e Istituti italiani di Cultura presenteranno i prodotti alimentari di eccellenza rappresentativi dell’Italia e del gusto italiano a milioni di consumatori nel mondo, in prosecuzione delle tematiche di Expo Milano 2015. Verrà definito un accordo tra MiBACT e Cassa Depositi e Prestiti per sviluppare i servizi di accoglienza rivolti ai turisti presenti lungo gli itinerari di turismo lento, con l’obiettivo di favorire l’accesso al credito delle imprese operanti nel settore turistico-culturale e del turismo enogastronomico.

Per l’occasione sarà invitato lo chef di fama mondiale, Pietro Parisi, che da lungo tempo si ispira alla filosofia della biodiversità. Si parlerà della valorizzazione del territorio, del legame tra arte e cibo e della cucina del riuso, per evitare gli sprechi.

Ve ne parleremo in seguito…

Un elenco degli appuntamenti ordinati per Regione

A proposito di startup e spirito imprenditoriale si ricorda FactorYmpresa Turismo,  il programma promosso dal MiBACT e gestito da Invitalia-Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, che offre supporto e contributi economici ad operatori e startupper del comparto turistico. Quest’anno, in concomitanza dell’Anno del Cibo Italiano nel Mondo l’iniziativa ha come ambito tematico l’enogastronomia.

Il 20 Settembre 2018 è la data ultima per presentare la propria idea di startup.

Per info: http://www.factorympresa.invitalia.it

Per approfondimenti:

www.beniculturali.it/annodelciboitaliano

http://www.annodelciboitaliano.it/eventi-e-iniziative

III settimana della Cucina Italiana nel Mondo

Fonte delle locandine inserite: www.beniculturali.it/annodelciboitaliano

 

Foto di: Angela Attolico